2002/2003/2004/2005/2006 ©
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Stabulazione
Come contenitore per le Achatina si possono utilizzare i fauna-box, contenitori di plastica trasparente facilmente reperibili con il coperchio forato. Per una questione di igiene è da preferire un contenitore che sia maneggevole e semplice da pulire, perché in base al numero degli ospiti ogni tanto o con una maggiore frequenza, sarà necessario cambiare il substrato e lavare il contenitore, sia per togliere gli escrementi che per eliminare la bava dalle pareti.

   
 
Substrato

Come terreno all’interno del contenitore si può utilizzare del terriccio per piante da acquistare in agraria o in qualsiasi vivaio. Attenzione a due caratteristiche importanti: il pH del terreno che deve essere non acido, cioè neutro o tendente al basico, quindi con pH intorno a 7 e nel terreno non siano mescolati con la composta concimi vari (ad esempio stallatico di bovino o equino e prodotti chimici). Se il terreno dovesse risultare acido (ad esempio con torba), bisogna alzare il pH aggiungendo della semplice argilla espansa, comunemente reperibile nei punti vendita di floro-vivaismo. Il terreno va inumidito, ma senza bagnarlo per evitare che diventi molle e poi ristagni troppa acqua sul fondo. Le Achatina spesso si interrano, quindi è bene che l’altezza sia almeno il doppio della conchiglia delle chiocciole. Quando ci si accorge che il substrato è troppo sporco o bagnato va sostituito con terreno nuovo. La terra comprata in busta si può anche sterilizzare mettendola in forno per una ventina di minuti a 200°C.

 
Arredamento
Le Achatina sono piuttosto voraci, pertanto all’interno del fauna-box non resisteranno né piante né erba (quest’ultima non può crescere anche perché le Achatina scavando rivoltano il terreno). Come rifugio si può collocare un pezzo di sughero naturale non trattato, le chiocciole si metteranno a dormire sul retro del sughero al riparo dalla luce. Questo tipo di sughero si può trovare nei negozi di animali specializzati in acquariofilia.

 
 
Umidità

Le chiocciole vivono in ambienti umidi, pertanto questo è un fattore da tenere in considerazione. Per mantenere l’umidità all’interno del fauna-box si può mettere fra il coperchio e il contenitore un telo o pellicola trasparente, forato per consentire all’aria di entrare. Per inumidire il terreno si può usare un nebulizzatore come quelli utilizzati per irrorare le foglie delle piante o i panni prima di essere stirati. Quando si compie questa operazione non va dimenticato che un'eccessiva quantità di acqua nel substrato è dannosa. Ogni tanto sarà necessario, in base al grado di sporcizia, sostituire la pellicola o lavare il telo trasparente.

 
 
 
 
 
Temperatura

Da 18°C a 29°C va bene, le temperature migliori sono fra i 21°C e i 23°C, in casa possono stare in una stanza riscaldata senza bisogno di aggiungere un riscaldatore.

Per riscaldatore possono essere utilizzati: piastre riscaldanti o cavetti da collocare sotto il contenitore. Non sono da usare faretti invece, primo perché seccherebbero le chiocciole e secondo perché non sono animali bisognosi di una forte luminosità.

Una temperatura sui 10°C può causare la morte delle Achatina.

 
Alimentazione
Le Achatina mangiano di tutto, ecco una lista di alimenti:

 
verdura gradita
verdura occasionale
verdura non gradita
fonti di calcio
       
lattuga
carota
carciofo
osso di seppia
insalata romana
fagiolini verdi
broccolo
L’osso di seppia è un alimento, un integratore molto importante poiché costituisce una riserva di calcio che viene largamente utilizzato nell'alimentazione e nel fabbisogno metabolico di questi animali, perché è proprio grazie al calcio di cui è costituito che le chiocciole accrescono ed ispessiscono il guscio. Le Achatina lo divorano letteralmente.
insalata gentile
pomodoro
 
insalata scarola
zucca
 
cetriolo
mais (pannocchie)
 
cicoria
 
zucchino
 
bietola
   
radicchio rosso
   
     
     
frutta gradita
frutta occasionale
frutta non gradita
     

mela

mango
arancia
banana
fico
mandarino
pera
pompelmo
fragole
   
melone
 
cocomero
 
 
Non va dimenticato di lavare bene la verdura, si può sciacquarla anche con il bicarbonato per togliere i residui di agenti vari. Un'altra cosa importante è la scelta delle foglie che dovranno essere verdi, quelle esterne e non quelle interne ancora non sviluppate.
 
Crescita e riproduzione
Da piccole le Achatina hanno un grado di crescita rapido, in poco tempo raggiungono la dimensione di 1 centimetro di guscio.

Passati alcuni mesi e raggiunte le dimensioni di 5 centimetri cominceranno ad essere in grado di riprodursi. Le chiocciole sono ermafrodite, cioè possiedono sia l'apparato genitale maschile che quello femminile, tuttavia necessitano dell'accoppiamento. Le uova vengono deposte sotto il substrato, il numero è circa un centinaio e le deposizione circa due ogni anno, poi dipende dalle condizioni di temperatura ed attività, un periodo di letargo potrebbe stimolare la riproduzione.

Per evitare che le adulte rompano scavando le uova oppure le mangino è bene rimuoverle e collocarle in un contenitore con terreno pulito o fibra di cocco, è importante mantenere una buona umidità e per la temperatura è sufficiente quella di casa.

La schiusura avverrà dopo una decina di giorni, le piccole si ciberanno del guscio, sia per uscirne che per rifornirsi di calcio. Bisogna fare attenzione alla presenza di piccoli insetti che vengono attirati da uova lesionate o dai resti nei gusci, assieme agli acari possono impedire alle chioccioline di muoversi e cibarsi e quindi ne causano la morte.

L’eccessiva quantità di acqua può anche essere causa di morte per annegamento, quindi è necessario tenere d’occhio il substrato ed evitare che diventi una sorta di fanghiglia. E' bene rimuovere quotidianamente anche i resti di vegetali e frutta somministrati, perché la loro decomposizione può attirare piccoli insetti fastidiosi e i liquidi persi aumentano la quantità di acqua presente nel fauna-box.

Le Achatina fulica adulte raggiungono una dimensione del guscio di circa 10 cm.

 
Traumi e lesioni
Nel caso che una Achatina cada e si lesioni il guscio è bene lasciare che si ripari da solo. La parte della conchiglia a contatto con il mollusco, il mantello, ne fa accrescere lo spessore, ma in caso di incrinature fa sì che vengano riparate in modo naturale.
 
 
 
 
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