2004- 2005-2006 ©creato da Emanuele Bresci - foto e testo sono proprietà di Emanuele Bresci
 
Questa pagina non ha a che fare con i Gasteropodi e con le chiocciole, è solo un ricordo affettuoso della mia gatta. Purtroppo il 27 ottobre 2004 se ne è andata dopo essere stata male più di un mese a causa di un'infezione nel sangue.
 
Maurizia ed io ci siamo conosciuti sette anni fa mentre ero a studiare in un'altra città. Dopo un po' che si aggirava intorno a casa mia e di altri studenti uno dei miei coinquilini decise di farla entrare anche in casa. All'inizio non ero d'accordo, non mi fidavo tanto dei felini, troppo indipendenti e allora pensavo poco amorevoli, inoltre Maurizia non era nostra e avevo paura che il padrone potesse prendersela. Mi ero opposto, ma poi un giorno comprai dei croccantini, glieli offrii e la feci entrare dalla porta anziché dalla finestra, lei si avvicinò e quando me la misi sulle gambe si accovacciò ed iniziò a fare le fusa!!
 
 
Fu amore a prima vista, ci siamo piaciuti e scelti! Decisi di informarmi dai vicini su chi fosse il padrone della gatta. Ci accorgemmo che viveva da semirandagia e che davvero aveva bisogno di coccole e di affetto, di una casa e di persone che si occupassero quotidianamente di lei.
Maurizia trascorreva giornate intere in casa da noi, ogni tanto ci chiedeva di uscire per tornare alla casa del vecchio padrone (la porta dell'appartamento era munita di gattaiola), ma anche di notte preferiva starsene sul mio letto e spesso direttamente sulla mia pancia. Il padrone di Maurizia non tornava tutti i giorni a dormire in quella casa e quindi capitava che per giorni non ci fosse nessuno. Per il cibo c'era un altro vicino che forniva i pasti.
 
 

Quando ho fatto ritorno nella mia città, dopo aver saputo che l'ormai quasi ex-padrone di Maurizia si sarebbe trasferito, ma che non l'avrebbe portata con sé... ho deciso di portarla via io. Non sarei riuscito a sopportare di saperla più randagia di com'era quando l'abbiamo conosciuta. Tra l'altro il vicinato si era sempre dimostrato insensibile, escluso il signore che le dava da mangiare prima che avessimo iniziato ad occuparcene anche noi. Mi sono spaventato molte volte anch'io per improvvise secchiate d'acqua cadute dall'alto ed i vicini codardi facevano sempre in tempo a rinchiudersi nelle loro tane per non dover giustificare la loro cattiveria. Una volta uno di questi educati condomini ebbe anche la bella idea di usare una scopa per mandare via Maurizia, fu uno spettacolo da brividi.

Chi dice che i gatti si affezionano solo al luogo dove vivono e non alle persone dice una delle più grandi stupidaggini che si possono affermare! Qua da me Izia (il suo soprannome) si è ambientata perfettamente ed ha stabilito un rapporto splendido con tutti i miei familiari, ha dimostrato di essere oltre che estremamente intelligente anche estremamente sensibile.

 
 
E' stata con noi per sei anni e presumibilmente ne aveva 13 quando se ne è andata. Quello che mi fa arrabbiare è che sarebbe potuta vivere ancora qualche anno se il precedente padrone non l'avesse fatta sterilizzare solo parzialmente. In pratica le avevano solo legato le tube, non poteva procreare, ma ha continuato ad andare in calore nel tempo. Il veterinario ci disse che avrebbe potuto anche rioperarla, ma c'era il rischio comunque che ormai le ovaie fossero tutt'uno con i reni. Alla fine di settembre però siamo stati costretti a farla operare a causa di una febbre malefica che non passava con gli antibiotici. Il dottore è riuscito a togliere tutto, l'utero si era infettato ed era pieno di pus. All'interno c'erano ancora i punti della precedente sterilizzazione e questi corpi estranei sempre dentro potrebbero aver affaticato talmente tanto il midollo di Maurizia da farla andare incontro ad una specie di leucemia. Naturalmente è solo un'ipotesi, ma certo è che se l'operazione del primo veterinario commissionata dall'ex-padrone fosse stata fatta per bene a quest'ora Maurizia sarebbe ancora con me!
 
Sapevo che prima o poi sarebbe successo, che il momento di separarci sarebbe arrivato, ma fra il dire e il fare c'è di mezzo davvero il mare e ho accusato il colpo! Mi manca la sua presenza, i suoi miagolii (ormai avevamo imparato a decodificarli sufficientemente bene) e i suoi complimenti. Aveva una certa età e tutte le sue abitudini, ma non ce le ha imposte, piuttosto insieme abbiamo imparato a convivere. Mi mancano le sue dormite in ogni scatola nuova che portavamo a casa. Non è facile abituarsi alla non presenza di una persona col pelo e quattro zampe.
 
 
Spero che quello che è accaduto a Maurizia smetta di succedere. Tenere un animale significa fare tutto al meglio, nessuno è perfetto, ma procurare un dolore così grande ad una creatura innocente ... è da persone che non sono persone. Chissà come avrebbe reagito l'ex-padrone di Maurizia nel vederla dimagrire sempre di più fino a contare tutte le ossa, oppure non riuscire più a reggere la pipì e trovarsi a farla ovunque, per non parlare poi dell'ultima ora di vita. L'ultima notte di vita sembrava stare meglio, ma a metà nottata è venuta a chiamarmi, ha voluto che le stessi vicino. Gli animali si donano a noi senza riserve, ma ovviamente hanno bisogno delle nostre attenzioni. Trattarli con la superficialità dell'ex-padrone di Maurizia è terribile.
 
Infine ho imparato così tanto ad amare i gatti che non posso farne a meno. Ho accettato di prendermi cura di una gattina abbandonata in un cespuglio con i fratellini. Si chiama Isotta e grazie alle cure di persone in gamba è guarita dalla congiuntivite e si è rimessa perfettamente. Maurizia avrà sempre il suo posto nei miei pensieri e nel mio cuore, ma Isotta ci ha già conquistati tutti!!
 
 
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